sabato 26 settembre 2009

Oligarchia

Il primo post residuo del vecchio blog è fuori tema, ma lo lascio perché non mi sembra così improponibile. Neppure oggi, addì 17 marzo 2010

Magari, anzi è pressoché certo, qualcuno l'avrà già definita così: non importa, io ci sono arrivata solo ora. Parliamo di dittatura, ma, in effetti, è una dittatura parziale, soprattutto mediatica, ma, anche lì, solo parzialmente. Magari sta studiando da dittatura, ma per ora no, non è una dittatura. Gli altri la chiamano democrazia (parola bellissima, che vorrebbe dire, lo ricordo perché sembra sia stato dimenticato, governo del popolo, ma parola cui, nell'accezione comunemente usata, mi sento estranea. Se questa è democrazia, perdiana, no, non sono democratica, grazie) ed è evidente che mentono. In democrazia chi ha la maggioranza decide, e ci mancherebbe. Ma non pretende di zittire qualunque voce di opposizione, non agita il pugno da padrone, non si fa beffe di una metà circa del popolo sovrano che la pensa diversamente, non calunnia gli avversari etc. etc. etc. Viceversa in un'oligarchia quei pochi che sono al potere fan quel che gli pare e sono coerenti al sistema.
Sto parlando di Italia, ovvio. Ma non solo. Una cosa per cui soffro e che mi dà molto da pensare è che vedo i miei compatrioti sempre più egoriferiti, sempre più italianocentrici, sempre meno interessati all'altrove. Sarei probabilmente identica se, come voi, vivessi in Italia, ma, come chi mi segue sa, vivo in Francia da quasi 13 anni. E, in casi come questi, ne sono estremamente felice. Vivere in Francia mi dà la possibilità di relativizzare, di vomitare su Libero, certo, ma anche di insozzare un poco La Repubblica, di cui ho firmato l'appello e che difendo, sia chiaro, ma che mi ha rotto gli zebedei da quel dì. Dal dì, precisamente, in cui pubblicò in prima pagina come titolo di testa le lamentazioni della Lario i cui strali, in quel tempo andato, colpivano il marito e la Carfagna. Conosco le obiezioni e trovo sacrosanto pensare che l'etica di un primo ministro sia rilevante, ma non me ne frega niente, giuro niente, di poter pensare solo a quanti peli conserva il nano (o similia della stessa rilevanza politica e giuridica, fatta eccezione, eventualmente, per i suoi trascorsi con minorenni, di cui, però, ormai si tace). Mi fa specie la ministra che querela Repubblica solo dopo che i nastri, penalmente non rilevanti, delle sue conversazioni piccanti con un'altra ministra e con il premier, sono stati distrutti ed è ovvio stigmatizzo e approvo che se ne scriva. Quello che disapprovo è che tutta l'opposizione, l'indignazione, l'informazione si arrotolino e arrovellino solo su questo. E che diamine: è un dato di fatto, Berlusca-Caligola fa ministre le sue manze invece di nominare senatore il suo cavallo: orribile, inconcepibile, deplorevole sicuramente, paradossale, ridicolo etc. etc. fondamentale no. Fondamentali mi sembrano il conflitto di interessi, le relazioni del nostro con la mafia, il baratro in cui ha trascinato l'Italia, le menzogne sull'Aquila, sull'Expo, i Bot che rendono meno di zero, la privatizzazione dell'acqua, le morti bianche, il dominio della camorra, esempio più riuscito di realizzazione del capitalismo (lo dice Saviano, neh, io copio soltanto) etc. etc. etc.
Parlavo d'Italia, scrivevo. Ed è vero solo in parte. Per come la vedo io, comunista che verrebbe radiata da qualsiasi partito comunista del mondo, l'oligarchia è il sistema di questo nostro mondo occidentale. Stiamo sempre a parlar d'altro: Michelle Obama non ha baciato Berlusconi. E allora? È una notizia? Ancora non so se Obama mi piace quanto basta, mi è chiaro, però, che ha le mani legate. Se vuole la sua riforma, banale, normale nel resto del mondo occidentale, sulla sanità, cederà sul fronte delle banche (o su un altro, qualsiasi, petrolio, Iran, Israele, o su tutti questi insieme e molti altri). E questo è quello che chiamiamo democrazia: un sistema in cui pochi decidono per tutti sulla base di compromessi che mirano fondamentalmente a riempire più tasche possibili. Sembra banale e lo è. Ma, non so perché, non lo leggo in nessun luogo.

5 commenti:

  1. sì, ma secondo me bisogna inventare un termine nuovo. oligarchia è quello vero, ma sono cambiati gli oligarchi: molto più parassiti, molto più giustificati da elezioni che rasentano la truffa. videocrazia (ultimo nato) è interessante, ma non dà conto che del video esiste un unico, mero proprietario. io paragono spesso questo Paese di merda a un'azienda del padrone, il cui parlamento è la platea degli azionisti e il governo il CdA. il padrone licenzia, si sa. e il suo scopo sono i profitti e non il bene comune. a questo punto, però, come si chiama? padroncrazia, aziendocrazia, profittocrazia? mah. ze

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  2. cara Virginie, tu scrivi che non te ne frega niente di quanti peli conservi il nano, e anche se è rilevante l'etica per un presidente del consiglio ci passi sopra, bene io no. ti spiego; anzitutto qui non si parla di etica del premier secondo me, ma di una persona (berlusconi) che ancora prima di diventare premier metteva la sua faccia con quella di sua moglie e figli su tutte le copertine dei suoi giornaletti per tv, millantando, come spesso fa, la storiella della sacralità della famiglia, del matrimonio come valore (riuscendo a far dimenticare il fatto che fosse già sposato prima che stesse con veronica), ecc ecc, tirandosi dietro milioni di voti di cattolici osservanti e non, e sopratutto i favori del vaticano! anche grazie a questo lui è diventato premier, quindi ecco che PER ME, sono rilevanti e anche molto, le storie con escort, ragazze immagine che magari cercano un posto da velina e quant'altro, queste vanno a dimostrare un'altro fatto molto importante per cui si dovrebbe dimettere, al pari delle dimmissioni che dovrebbe dare per i suoi rapporti con la mafia, per il conflitto d'interessi, per le menzogne sull'aquila e sull'expo e tutto il resto... detto questo non è da sottovalutare anche il fatto che lui elegga le sue manze anziché i suoi cavalli, è una cosa gravissima, le conseguenze infatti ricadono su noi cittadini, perché io anche votando berlusconi (impossibile), dovrei avere uno o più incompetenti come ministri, solo perche hanno fatto un favore fisico o astratto a lui?! l'incompetenza porta a catastrofi, e lo stiamo vedendo nell'economia, nella scuola, nella sanità, nella cosiddetta "lotta all'immigrazione" ecc ecc
    concludo dicendo che non tutta l'opposizione e l'informazione si indignano solo per lo scandalo con le escort, ti ricordo che marco travaglio sia ad anno zero che sul fatto quotidiano rammenta puntualmente a noi italiani (smemorati) lo stato dei vari processi del premier, tutti i processi nessuno escluso e forse con più attenzione per quelli di mafia! oppure il mio amico piero ricca che non guarda in faccia nessuno, e va a pressare personaggi di destra e di sinistra con domande e toni scomodi, ma giusti! parliamo anche dell'italia dei valori,è l'unica forza politica ad alzare la voce e chiede esplicitamente le dimissioni del premier in ogni occasione, perche deve andare a farsi processare su ogni fronte. io votavo rifondazione, ma dopo tutte le belle parole e tutti i buoni propositi ho visto che erano solo un'appendice più liberale del pd, ma in quanto a prese di posizione sul conflitto di interessi, sono spariti cosi come è sparito tutto il pd (quando invece avevano millantato che la prima cosa da fare fosse proprio la legge sul conflitto d'interessi). quest'ultimo fatto mi fa pensare che se non altro gran parte dell'opposizione è collusa con il premier...
    ti saluto con la speranza che le cose continuino a peggiorare, solo quando gli italiani non avranno più una casa e un lavoro, inizieranno a svegliarsi, a smetterla di pensare solo egoisticamente a se stessi, ad unirsi e forse ci potrà essere un vero riot act (citazione voluta dei Pearl Jam)
    Marco R.

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  3. @ze: oligarchia, se usciamo dallo schema Italia, continua a sembrarmi corretto
    @marco r.: per carità, la penso come te. solo che trovo che ci si sia focalizzati troppo sul tema letto, diciamo, e si sia perso di vista tutto, ma proprio tutto, il resto. continuo a pensare, in breve, che dovremmo parlare, leggere e scrivere un pochino più di dell'utri, per esempio, e un po' meno della d'addario.

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  4. sono sempre marco r.
    io dico che ci sono le persone e i politici che parlano della d'addario di dell'utri, mangano, e tutte le altre schifezze che quest'essere al governo ha fatto, solo basta prenderle in considerazione ed iniziare un pò a seguirle.... io mi sgolo e faccio di tutto perche le persone ignoranti, o che non hanno voglia di conoscere e sapere , si informino un pochino e sentano queste voci libere e indipendenti, ma è una battaglia contro un gigante.... ecco perché il mio pessimismo mi porta a godere quando vedo che l'italia va sempre più a rotoli, che le persone stanno sempre più male.... cosi forse come ho già detto prima, inizieranno a mobilitarsi sia a parole che con i fatti...

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  5. O.T.: ho scritto un nuovo post in cui sono contenute alcune mie valutazioni sui commenti al precedente post "Servono a qualcosa i blog?" e se lo ritieni opportuno sei invitato a leggerlo ed eventualmente a commentarlo.
    Ciao a presto.

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