domenica 6 dicembre 2009

No B Paris - The Day After

(se cliccate sul titolo, vi dovreste trovare sulla nostra pagina Facebook).

È andata. È andata, ma non è finita. Anzi, direi che comincia ora. Un po' perché nessuno di noi riesce a staccarsi dallo schermo: è tutto un inviarsi foto, link, video, rassegne stampa, messaggi più o meno in codice. Un po' perché oggi è il 6 dicembre, Berlusconi è sempre lì ma noi oggi sappiamo che siamo tanti.
La questura ha esagerato: 90 mila è un numero ridicolo, erano quattro volte tanti quelli arrivati con i pullman e poi le fiumane si vedono e anche se gli occhi non sono in grado di contare, il cervello recepisce, erano più di dieci volte tanto. Diciamo un milione, perché ho sempre pensato che sarebbero stati un milione e perché un milione è una bella cifra. Una marea, un qualcosa che è criminale ignorare.
E veniamo a noi, les italo-parisiens. Apparentemente ho giocato al ribasso, pensate voi l'idiota, quando l'Ansa mi ha chiamato, alla fine della manifestazione, ho detto "almeno 300". Beatrice Biagini, presidente del circolo parigino del Pd che ha ufficialmente aderito alla manifestazione (dall'intervento alla manif: "io non sono D'Alema, io sono Beatrice Biagini", stupenda), ha scritto "più di 500". Paolo Flores D'Arcais, che ho avuto la fortuna di incrociare tra i presenti e che ho dunque invitato a intervenire (era a Parigi, sì sì), ha dichiarato che eravamo un migliaio. Per certo, ora lo so, siamo stati più di 400, 350 persone hanno contribuito con un obolo alle spese sostenute dagli organizzatori e hanno dato il loro nome, molti hanno dato qualche euro ma non hanno lasciato nome, altri non hanno dato nulla.
Insomma, malgrado le cose che sono andate storte (fondamentalmente una: il collegamento Internet che ci avrebbe consentito di avere una colonna sonora già pronta su Deezer e mooolto pertinente, nonché video che fornivano spaccati del Berlusconi pensiero, bestialità e riflessioni di antiberlusconiani di razza e, soprattutto, il collegamento in streaming con altre capitali europee), è andata molto bene. Il cielo è stato clemente: la pioggia che ha imperversato a Parigi in mattinata ci ha concesso una tregua illuminata da un pallido sole. Gli oratori sono stati belli, colorati, giovani e meno giovani, i partecipanti mai così partecipi e, soprattutto, c'erano un mucchio di ragazzi: se questa è l'Italia di domani, perdio, ma Viva l'Italia. Grazie a tutti
la nonna del No B Day Paris


(nella foto: l'immagine scelta dal telegiornale delle 20 su TF1, il primo canale francese - privato - per parlare di noi)



(nota: don't feed the troll vale ora e sempre. i troll sappiano che, nel migliore dei casi, verranno ignorati. nel peggiore, cancellati)

2 commenti:

  1. Allora? hai inciso sulla realtà?...lo so, lo so che è una domanda sarcastica ma mi piace discutere con te. ciao

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  2. senz'altro in modo meno ficcante del Duomo di Milano in miniatura

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