giovedì 25 febbraio 2010

Cronache parigine

Stamane non sono riuscita a entrare alla conferenza stampa per il 1° marzo, journée sans immigrés, ovvero giornata di sciopero degli immigrati, perché c'era troppa gente. Ergo, tra il compiaciuto e il desolato, ho ripreso il metro. Mentre stavo sfogliando la cartella stampa, sul vagone sono saliti un clarinettista e un chitarrista. Suonavano così bene che l'intera popolazione del vagone ha smesso di dedicarsi alle proprie attività. Poi, improvvisamente, il tizio seduto di fronte a me si è messo a cantare: un dio. E i passeggeri increduli hanno assistito a una jam session da metro di alta levatura. Alla fine i due musicisti sono passati a far colletta e sono scesi. E il signor cantante ha raccolto complimenti e sorrisi. Gran bella mattinata, non c'è che dire.

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