martedì 23 marzo 2010

Aspettando Hemingway

giovedì, 11 maggio 2006

Vabbè, d'accordo, l’ho detto un milione di miliardi di volte, io a Hemingway ho sempre preferito Scott Fitzgerald e non me ne frega una cippa se siamo d’accordo solo la mia amica Luciana (nel frattempo ne ho recuperata un’altra, Ligia). Però, anche se là ci andavano entrambi, anche se entrambi hanno abitato a Parigi e anche se erano due spugne da far invidia a Capitan Trinchetto, nel caso specifico Hemingway suona meglio per il mio programma serale. A Parigi, finalmente, sembra sia primavera, con tutto il trallallà che la segue: profumi, voglie, fregole, luci, sguardi e via enumerando incantati. Perciò stasera voglio ffa’ l’ammericana, dunque rendez-vous con Pinocchietto per un Oyster cocktail alla Closerie des Lilas: tre ostriche Special (di quelle quattro stagioni) annegate nel Bloody Mary. Poi passeggiata, cinemino, cenetta, cannetta, letto. Elle n’est pas belle la vie?


(P.S. l'originale, da un blog ormai morto, lo trovate cliccando il titolo. Quando non ho niente di meglio da scrivere ho deciso di raccogliere qui i miei post su Parigi. Almeno se ne staranno tutti insieme ;)



(nella foto: Ernest e Fidel, 1960)

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