sabato 20 marzo 2010

Italiana all'estero

giovedì, 23 marzo 2006

Stamane è arrivata l'agognata busta dal Consolato. La apro trepidante, leggo le istruzioni e scopro, ohibò, che a differenza della maggior parte degli italiani in Italia (fanno eccezione, se non sbaglio, i valdostani), posso esprimere una o, al massimo, due preferenze. Mi tremano i polsi, sarà vero? E se poi mi invalidano la scheda? Già noi italiani all'estero votiamo prima (le nostre schede devono arrivare all'Ufficio consolare entro le 16 - ora di Parigi, dove mi trovo e dove voto - del 6 aprile) e anche questo non mi piace affatto. Comunque, cerco di lasciare da parte le mie dietrologhe perplessità e apro le schede. Difficile da confessare ma giuro che mi prende un nodo alla gola e gli occhi mi si riempiono istantaneamente di lacrime. Ma che roba è?

Riporto la scheda della Camera dall'alto in basso:
"Per l'Italia nel mondo con Tremaglia"
"Di Pietro Italia dei valori"
"Forza Italia - Berlusconi Presidente"
"Partito degli italiani nel mondo"
"Casini - Udc"
"L'altra Sicilia per il Sud"
"Mastella - Udeur popolari"
"Alternativa sociale con Alessandra Mussolini"
"Lega nord - Padania - Movimento per autonomia"
"Amare l'Italia"
"L'Unione - Prodi"

C'è bisogno di commenti? Perché gli italiani all'estero non possono votare come tutti gli altri? Il mio partito non figura nell'elenco, il che, ça va sans dire, significa che mi troverò a votare l'Unione, ma mi sento mostruosamente mutilata nel mio diritto di voto.


(P.S. l'originale, da un blog ormai morto, lo trovate cliccando il titolo. Quando non ho niente di meglio da scrivere ho deciso di raccogliere qui i miei post su Parigi. Almeno se ne staranno tutti insieme ;)

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