domenica 18 aprile 2010

E se Polanski

Ieri sera ho visto l'ultimo film di Roman Polanski, L'uomo nell'ombra. Bello. Ma non è questo il punto. La storia, scritta da Robert Harris, ex giornalista ed ex amico di Tony Blair, è liberamente ispirata alla figura dell'ex primo ministro britannico. E non si può dire che Blair ne esca bene. Ancor peggio ne esce la moglie, Cherie (nel film Ruth).
Fin qui tutto bene. Anche perché, a ben pensarci, a Harris non è successo nulla. Non così possiamo dire del regista del film: Roman Polanski.
"Dopo la fine delle riprese Polański è stato arrestato il 26 settembre 2009 all'aeroporto di Zurigo, e di conseguenza la post-produzione del film è stata sospesa. Dopo il suo rilascio il regista è stato messo agli arresti domiciliari, periodo in cui ha continuato e terminato la lavorazione del film". Così Wikipedia, ma, per virginie, si tratta solo di una conferma: Polanski viene arrestato per un delitto commesso 35 anni fa, per il quale, fino all'altro ieri, nessuno aveva mosso ciglio (o quasi). In Svizzera, nei pressi di casa sua, casa che possiede da tempo. Giusto giusto alla fine delle riprese di un film che insinua stretti rapporti tra Blair e la Cia (di più non dico, potrei guastarvi la visione). Sarà una coincidenza? Come? No?


(nella foto: Tony Blair al College, foto con paglietta. Nel film se ne vede una di Pierce Brosnan/Adam Lang/Tony Blair praticamente identica)

L'ultima dichiarazione di Polanski riguardo al suo arresto e alla sua richiesta di estradizione (che niente ha a che vedere col mio post) la trovate qui

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