venerdì 16 aprile 2010

Il peso del confessionale

martedì, 23 maggio 2006

H. 11.00 - Plin plon
Mi alzo dal dondolino imprecando contro il postino. Apro la porta e mi trovo davanti Eva. Vestita di tutto punto, truccata, in perfetta forma, quando appena dietro le mie spalle si nasconde un appartamento in cui ogni cosa è fuori posto: il bucato steso nel salone, gli avanzi della colazione ancora sparsi sul tavolo in cucina, giornali aperti, ritagliati, stropicciati e strappati ovunque. E, onta peggiore, virginie in tuta da ginnastica versione “sono sveglia da quasi tre ore ma ancora non mi sono ripresa”. Comunque, Eva entra e, simultaneamente, mi dice: “Lascio Adamo”. Con una coerenza stratosferica rispondo offrendole un caffè (cca’ vulite ffa’?, sono italiana).
Poi comincia il racconto, sedute sul divano, in mezzo al caos mattutino che si inoltra fin verso il pomeriggio chez virginie. Suona il suo cellulare, il caffè sale, pausa. E si ricomincia: Adamo beve, Adamo la sta distruggendo, le psi (una, due, tre) dicono che se non se ne va è persa, Adamo l’ha pure menata e l’ha mandata in ospedale. Una volta, per ora.
Adamo a me piace: mi fa sesso (niente paura, Pinocchietto è al corrente). Per di più mi piace parlare con lui, siamo in sintonia su un sacco di cose. Come dire? un bel tipo, che flirta quel tanto che basta perché io lo trovi davvero gradevole. Eva lo ama, ma non basta.
Finora Adamo ed Eva sono stati due buoni vicini, non degli amici: ci siamo visti in totale quattro volte in sei-otto mesi. Fondamentalmente non conosco Adamo come non conosco Eva. Eppure, appena due ore fa, Eva è stata qui, a piangere sul mio divano. E da allora ho qualcosa che mi trema dentro.

Dalla mattina raccontata qui sopra sono trascorsi quasi quattro anni. Nel frattempo Eva è tornata con Adamo. Una volta, due, forse tre. Ora ho perso il conto e non so più se vivono insieme o no, se si sono definitivamente lasciati, se sono convolati o che altro. L'ultima volta che Eva mi ha chiamato sarà stato un anno fa ed erano "definitivamente separati". Pinocchietto e io, comunque, intanto ci siamo trasferiti ;)


(nella foto: Tentazione di Adamo ed Eva di Masolino da Panicale - Cappella Brancacci, Firenze)


(P.S. l'originale, da un blog ormai morto, lo trovate cliccando il titolo. Quando non ho niente di meglio da scrivere ho deciso di raccogliere qui i miei post su Parigi. Almeno se ne staranno tutti insieme ;)

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