martedì 18 maggio 2010

La nave dei diritti - Lo Sbarco anche a Parigi

Ci sarà Dario Fo. In carne e ossa. E, ça va sans dire, ha aderito anche Sabina Guzzanti. Oltre a José Saramago, Erri De Luca, Moni Ovadia e Paolo Fresu, per non citare che alcuni dei nomi più celebri che appoggiano Lo Sbarco*.
Uno sbarco speciale, quello dei nuovi mille: un migliaio di italiani che salperanno il 25 giugno da Barcellona a bordo della "Nave dei diritti" per approdare a Genova il 26. In viaggio attraverso il Mediterraneo per denunciare le derive culturali, politiche e sociali del nostro paese e per portare un messaggio di solidarietà a tutti coloro che lottano in nome di una vera democrazia. Sulla nave sono previsti dibattiti, musica, proiezioni ed esibizioni, che continueranno a Genova, dove i mille troveranno ad accoglierli, oltre al già citato Dario Fo e a Heidi Giuliani, decine di gruppi e migliaia di persone che sostengono l'iniziativa. Una grande festa per un'altra Genova possibile, organizzata attorno ad alcune piazze a tema.
L'idea è nata da un gruppo di italiani che vivono a Barcellona**, ma presto sono sorti comitati di adesione allo sbarco anche in altre città europee, Parigi compresa. Per la sua prima uscita pubblica il gruppo parigino ha organizzato un concerto nell'ambito del Festival "Migractions", in appoggio a chi difende i diritti dei migranti in ogni paese.

Domenica 23 maggio alle 17
Guappecartò
special guest
Alessandro Coppola (Nidi d'Arac)
al Théâtre de l'Opprimé
78 rue du Charolais
75012 Parigi
per prenotazioni tel. 01 43 40 44 44
Ingresso: 14 €; 40 € biglietto cumulativo
per quattro spettacoli o quattro persone.
Parte dell'incasso andrà a finanziare
le iniziative dello Sbarco



*Per ascoltare le parole con cui Dario Fo, Sabina Guzzanti, José Saramago e molti altri hanno aderito allo sbarco, rendez-vous sul sito dello Sbarco
** «Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona, e assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia, soprattutto sul piano culturale, umano, relazionale. Il razzismo cresce, come l’arroganza, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più precario...» si legge nel manifesto ufficiale.



(cliccando sul titolo si arriva alla pagina del concerto su Facebook)

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