martedì 3 agosto 2010

E se ci facessimo una birra?

lunedì, 27 novembre 2006

Bah. Ho infine scoperto qual è il mio autentico talento: procurarmi grane. Sarà che la calma piatta tende ad annoiarmi un po’ ma, insomma, dopo mesi che ho problemi di collegamento con il wi fi decido che stamane affronto di petto Orange e sistemiamo la questione. Sì. Facile, naturalmente. Dopo circa 30 minuti di conversazione telefonica il brillante tecnico arriva alla stessa conclusione cui era arrivato il manuale di istruzioni già un mese fa: ho sbagliato a digitare la password. Peccato per entrambi che la password sia giusta e che io l’abbia controllata dalle 5 alle 6 mila volte. E peccato anche che se la soluzione fosse stata nel manuale di istruzioni ero bell’e che capace di trovarmela da sola. Ma vabbè anche gli scemi hanno tendenza a pensare che tutti gli altri gli somiglino. Comunque, mentre combatto al telefono con l’idiozia dell’operatore informatico ricevo un sms a dir poco sibillino. Viene dal direttore di una rivista italiana che si ritrova a essere anche una mia amica (sempre quella cui pensi tu p&p). Vuole un elenco di negozi per mercoledì (che poi lei e il suo editore incaricato - eh????? ma di che parla? - verrano a visitare venerdì) ma mi spiegherà meglio, se mi va, alle 5. Sono le 6 e 23 ho già rilanciato e ancora nessuno mi ha detto che cazzo devo fare. Ma resta che è per mercoledì. Ma negozi de che? per cosa? come? dove? quando? che le invio? le pagine gialle?
Intanto cade la linea con la France Telecom. Richiamo e mi viene detto che è impossibile aiutarmi perché il tecnico, evidentemente, sta sempre lavorando sul mio caso visto che la mia scheda cliente è occupata. Magari, spiega il solerte, il suo collega sta già cercando di richiamarmi. E il gentile operatore aggiunge che è normale che la linea sia caduta: passati i 30 minuti cade automaticamente (qualcuno sa se posso denunciarli per questo? Nel caso mi avvisi). Mi convince a riagganciare e ad attendere. Passa un altro tot di tempo durante il quale decido di fiondarmi alla ricerca di un monolocale per la mater qui a Parigi. Come se non avessi già combinato abbastanza guai con la ricerca dell’appartamento per me e Pinocchietto (siamo in trattative, ma probabilmente non finiranno mai). Vinco un appuntamento per domani (incastrato tra il baby-sitteraggio di Maya e le lezioni di spagnolo).
Richiamo France Telecom. Ottengo la stessa risposta di cui sopra salvo che l’operatore mi assicura che richiamano loro. Resto ferma sul ghiacciaio. Almeno su quel fronte. Nel frattempo mando mail di sollecito pagamenti all’universo mondo, chiedo copie di giornali usciti due o tre mesi fa, rispondo a due telefonate in contemporanea e chatto con Buenos Aires e con mia nipote.
Risultato: sono le 18.32 e non ho combinato una fava. Il wi fi è sempre morto. Non ho visto ‘na lira. Non so che mangerò stasera. E gli unici che dovevano chiamarmi (Orange-France Telecom e l’amica direttore) sono quasi gli unici esseri al mondo che non si sono manifestati.
Bon, che ne direste di una birra?


(P.S. l'originale, da un blog ormai morto, lo trovate cliccando il titolo. Quando non ho niente di meglio da scrivere ho deciso di raccogliere qui i miei post su Parigi. Almeno se ne staranno tutti insieme ;)

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