venerdì 21 gennaio 2011

Rapida rapida rapida

Questo post fa parte della serie c'era una volta: mercoledì, 27 marzo 2007, quando ancora osavo pensare che i francesi fossero quasi altrettanto inefficienti degli italiani*

Un trasloco è una iattura di qua come di là delle Alpi. Mi stanno tirando scema. France Telecom, per esempio. La misura della sua efficienza: il giorno previsto la linea telefonica sarà attivata nel nuovo appartamento. Perfezione teutonica più che franzosa in superficie, indolenza mediterranea in profondità: rileggete, ho scritto linea telefonica. Ma Internet? Quello arriva dopo una settimana (sperèm). Quanto alla Tv, che Pinocchietto e io riceviamo pure via Internet, di settimane ce ne vogliono due (questo non fa tanto male, confesso, è la parte di cui, personalmente, faccio volentieri a meno. Un altro utente, tuttavia, potrebbe essere di parere opposto). Dunque, cari, tra una settimana farò un balzo indietro di dieci anni: a casa avrò solo il telefono.



(P.S. l'originale, da un blog ormai morto, lo trovate cliccando il titolo. Quando non ho niente di meglio da scrivere ho deciso di raccogliere qui i miei post su Parigi. Almeno se ne staranno tutti insieme ;)



*piccolo aggiornamento rispetto al precedente post Ultimo atto d'amore: Fastweb ieri ha detto a Carlito che non è possibile installare una linea telefonica a casa nostra. Tesi alquanto bizzarra visto che la presa c'è già e nel palazzo tutti hanno un telefono fisso. Ma forse io emetto onde elettromagnetiche così negative che nel nostro appartamento i collegamenti telefonici restano impossibili anche dopo che me ne sono andata. A suivre (nel senso: vediamo quanto tempo passa tra la prima richiesta, 3 gennaio, e l'attivazione di una linea telefonica. Si accettano scommesse)

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