martedì 18 gennaio 2011

Ultimo atto d'amore


Il titolo è un plagio: è quello di una mostra in corso a Milano, dedicata a Mimmo Rotella e Alda Merini, di cui i curiosi scopriranno qualcosa in più cliccando il titolo. Per gli altri ho inserito l'immagine di una delle Marilyn di Rotella. La mostra non l'ho vista: dovevo andarci oggi, invece ci andrò per San Valentino. Spero. Oggi, comunque, non è cosa.
Domani parto, torno a Parigi, dovrei essere al settimo cielo. Sembra facile. Macché. Mi sembra tutto sbagliato: domani me ne vado e non so perché.
Certo, qui non ho il telefono. Abbiamo presentato la prima richiesta il 3 gennaio, Fastweb. Ci hanno detto di attendere qualche giorno e poi chiamare. Abbiamo telefonato il 10 e ci hanno risposto che ancora la richiesta non era arrivata (nota bene che è stata inviata via fax) e invitato a richiamare il 13. Il 13 hanno constatato che non c'era nessuna richiesta, l'abbiamo immediatamente ripresentata e ci hanno pregato di attendere ancora 48 ore. Poi ci avrebbero contattato. Oggi risulta che hanno nuovamente disperso anche la seconda richiesta e ce ne hanno fatta presentare una terza. Se non funziona neppure questa cambieremo operatore. Ma pare sia ovunque lo stesso. Il primo che dice che anche in Francia funziona così verrà fucilato per direttissima.
Dunque ricapitolo: non abbiamo il telefono. Men che meno Internet. Sono in balia di una chiavetta in perenne crisi premestruale. A Parigi, invece, ho tutto. E ho un milione di cose da sbrogliare (anche un tantinello di lavoro, per esempio). A riaggomitolare i fili che ho disperso non ci penso proprio, ma ho lasciato Parigi così, senza occuparmi di nulla e la burocrazia, sono sicura, sta già bussando all'uscio da un mese. Eppure no, non capisco perché domani vado a Parigi. Carlo sta qui, mi raggiungerà venerdì, poi ripartirà, tornerà nel week-end e così via fino a metà febbraio. Come s'era fatto negli scorsi sei mesi, insomma. Solo che ora mi sembra peso el tacon del buso (per i non veneti, traduco in italiano, anche se non suona altrettanto bene: peggio la toppa del buco).
Maledetto il giorno in cui tutto 'sto trambusto ha avuto inizio: ha trasformato una solare virginie in una depressa mortisia che non sta più bene in nessun luogo. O che sia il mio ultimo atto d'amore?

3 commenti:

  1. Pensavo fosse toscano, peggio la topa del buco.
    Ma non ne afferravo il senso, comunque.
    Anche a Parigi è così per la telefonia.

    Ahhhhhhh!
    Lo hai fatto! Mi hai fucilato.
    Muoio e senza nemmeno una sigaretta di conforto.

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  2. rapidilla, je t'aime. anche se, a quanto pare, ti ho steso ;-)

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  3. cara bella rapida, ho aggiunto un link a un vecchio nuovo post. perché ti calza. fin dal titolo che, giuro e stragiuro, è proprio quello originale

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