giovedì 19 maggio 2011

Dalla finestra di virginie. In tempo reale

Come ho già confessato in un post precedente, abito a pianterreno, finestrone su strada. La gente passa davanti alla mia finestra e parla. Per lo più, siamo italiani, parla al telefono. Per strada, in pubblico. Si racconta. Come se nessuno potesse sentire. Confesso che è imbarazzante, a volte, sono curiosa ma detesto gli spioni. Però sento, mio malgrado. E in questi giorni, ve lo giuro, la maggioranza dei milanesi parla di elezioni. Un bouche à oreille continuo. Or ora è passato un tale che diceva: "e non solo la moschea, ti giuro. Proprio tutto un centro islamico, ti rendi conto?". Voilà, come prima cosa puntano sul terrore islamico. Anche se Bin Laden l'han dato per morto di recente, funziona sempre. C'è c'è la moschea nel programma di Pisapia (se non l'avete si scarica qua), se ne parla nel capitoletto "Immigrazione non è illegalità - Il laboratorio di via Padova", a pag. 27 precisamente (non a pag. 1, neh, come sembrerebbe a sentir l'idiota leghista che passeggia telefonando davanti alla mia finestra, a pag. 27). Non esprimerò opinioni al riguardo, ricorderò solo che a Roma una moschea c'è (sito non ufficiale, nel caso Wikipedia sta qui), a Parigi c'è, a Londra c'è (ma che dico, ben più d'una, segnalo solo la principale, ça va sans dire), a Berlino c'è, a New York c'è, vado avanti? E a Milano ci sono chiese, sinagoghe, monasteri e centri buddisti e anche qui son stufa di far l'elenco.

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