giovedì 14 giugno 2012

Beata ignoranza


Io di musica non capisco una fava, è noto. Ma di nessuna musica, neh. Non capisco niente d'opera né di musica classica, non capisco di rock né, tanto meno, di jazz, non capisco neppure di canzonette. Per me vale quel che mi aggrada (dunque adoro l'easy listening, ça va sans dire), "buono, no buono" e neppure secondo criteri obiettivi, proprio secondo quel che piace a quell'ignorante che sono. Ergo, confesso: non sono andata a vedere (ascoltare) Bruce Springsteen. Non me ne poteva fregare di meno. Tanto più che l'ho visto (ascoltato) quattro, dico quattro, volte, a Parigi. E che tutte le quattro volte ho trovato il concerto esaltante: Bruce è una bestia da palcoscenico, i suoi concerti sono riti pagani, si spende e si dà come nessun altro io abbia visto (ascoltato). Perciò ti senti bene, altroché. Però a me, alla fin fine, non piace. E, forse, sotto, ho capito perché.

Folgorazioni - lunedì, 25 giugno 2007

Sabato sera "Berlin", ovvero la spettacolare rivisitazione di se stesso a distanza di 35 anni da parte di Lou Reed. Mentre i brividi mi prendevano la nuca (in particolare alla nuova versione di "Men of Good Fortune" nella prima parte, e di "Satellite of Love" nella seconda) vedevo pinocchietto affossarsi nella poltrona. E, tac, ho capito. Di colpo mi è stato chiaro perché non mi è mai piaciuto Bruce Springsteen. Anche se, per via di un paio di fidanzati tra cui pinocchietto stesso, ho cominciato, seppur tardivamente, ad ascoltarlo. Springsteen, semplicemente, non era Lou Reed. Non era la sua l'America che mi interessava. Non era quella la musica che mi apparteneva o a cui volevo appartenere. Springsteen non mi invitava on the Wild Side. Al massimo poteva spingermi a correre. Come accidenti ho fatto a non capirlo prima?

P.S. lo so, lo so, Lou Reed ha 65 anni. A parte il fatto che è già sorprendente che ci sia arrivato, il ragazzetto di fianco a me doveva essere a meno dieci la prima volta che virginie ha visto Lou Reed in concerto, 27 anni fa. E se il vecchietto è buono per un 17enne del 2007, figurarsi se non è buono per me.



(nella foto la locandina del film, che non ho visto e non mi interessa. io parlo di quel che vidi a teatro)

1 commento:

  1. stai parlando di un'artista, colto e intrigante musicalmente che raccontava il disagio metropolitano già negli anni sessanta ......... la musica mi accompagnia da sempre non ho mai assunto ad idolo nessuno degli innumerevoli artisti del folto circo musicale/teatrale, ma se dovessi sbilanciarmi in questo senso Lou Reed avrebbe una corsia preferenziale.
    ciao Claudio

    RispondiElimina

Licence Creative Commons
Ce(tte) œuvre est mise à disposition selon les termes de la Licence Creative Commons Attribution - Pas d’Utilisation Commerciale - Pas de Modification 3.0 non transposé.