martedì 8 gennaio 2013

Fahrenheit 451


Ray Bradbury era un genio, ça va sans dire. E un figlio del suo tempo. Perciò i suoi schemi mentali e le sue visioni nascono e muoiono con il XX secolo. E con la paura del totalitarismo da XX secolo. Per questo, nel suo mondo mentale, i libri si bruciano. Nel XXI secolo, tuttavia, non ce n'è neppure bisogno. Basta non comprarli. O comprarli male. Le utopie si addormentano, finiscono. O, al meglio, traslocano. E il centro di Milano diventa sempre più un centro commerciale (già vi sento: a Parigi è lo stesso. E no, giuro, a Parigi non è lo stesso).


foto: ©Cettina Calabrò, "Fuocografie"
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