lunedì 11 marzo 2013

Non sempre l'erba del vicino è più verde. Dipende dal Prato

24 marzo 2009

E se vi stupissi con effetti speciali? Già si sa che vi aspettate un Rothko, un Pollock, un LaChapelle. virginie però sarà pure una finta bionda ma, a modo squisitamente suo, ama il bello in tutte le sue forme. Ecco perciò che stamane, camuffata sotto un foulard e dietro le immancabili lenti scure (beh, non esagerate, suvvia, anche virginie ha una reputazione d'oca da difendere) si è surrettiziamente introdotta al Musée de Luxembourg alla scoperta di Filippo e Filippino Lippi. Oddio del secondo non che ci sia granché: due, dico due, dipinti ma già questa è una notizia, visto che uno non è mai stato esposto sinora fuori dal Palazzo Comunale di Prato e il secondo è la prima volta che se ne esce di Toscana.
Comunque, il tema vero della mostra è il Rinascimento a Prato. E il bello è che come virginie e il suo splendido accompagnatore varcano la soglia d'ingresso si sentono subito a casa: ovvio, niente fa Italia come il Rinascimento. Gonfio il petto come se quel Donatello che mi sorprende a due metri dall'entrata l'avessi dipinto io. Maremma maiala, questa è arte: i rossi, gli ori e i blu. I volti di Madonna e i bambin gesù, le pale d'altare e i polittici, i trittici, i dipinti su legno, i Cristi in croce (compreso un Botticellino, messo lì per gradire), accidenti quanto sa di buono casa.
Non siamo gli unici a pensare che quanto abbiamo davanti sia pura meraviglia: Charlotte Rampling si sofferma incantata davanti alla Madonna in trono fra angeli e i santi Michele, Bartolomeo e Alberto da Trapani di Filippo Lippi. E virginie constata che una diva con la tinta da rifare e vista di mattina assomiglia a una qualsiasi altra signora e passa tranquillamente inosservata. L'accompagnatore di virginie, sobrio quanto la sottoscritta, la boccia senza rimedio con un epiteto tale che non è il caso di ripetere. L'uomo, più inclemente della sciacquetta, sembra non voler perdonare alla star le sue nuove labbra.
Di eresia in eresia, virginie commenta che i volti dipinti da Filippino Lippi nella Madonna col bambino in trono e i santi Stefano e Giovanni Battista ricordano quelli che dipingerà più tardi El Greco. Ma forse per oggi di cazzate se ne è scritte abbastanza.
Filippo et Filippino Lippi
La Renaissance à Prato
Musée du Luxembourg
25 marzo - 2 agosto 2009


(nell'immagina La Madonna della cintola di Filippo Lippi)

Post della serie "Operazione recupero", da un vecchio blog che tra poco sparirà.

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