domenica 5 gennaio 2014

Natale a Parigi

(ovvero: che fare?)









Passeggiavo per via della Spiga a Milano e leccavo le vetrine (francesismo, ma mi sa che si capisce pure in italiano).
A un certo punto mi son detta: ecchecazzo, l'addobbo di questa vetrina pagherebbe un pranzo di Natale a dieci persone almeno. Forse pure venti.

Poi sono andata a Parigi. E ho visto le vetrine che vedete anche voi (Printemps) e il sublime albero di Natale delle Galeries Lafayette. Mi piacciono. Tanto.
Alla nipotina di sette anni che era con me a guardarle pure di più. Le scintillavano gli occhi, già brillanti di loro.
Bello. Magico. Impagabile.

E pure quelle vetrine - e quell'albero - avrebbero potuto pagare numerosi pranzi di Natale a persone che hanno poco o nulla.

Eppure.
Oppure.
Non so.
Che fare?
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